WELFARE AZIENDALE: CONFERME E NOVITA’ DEL 2018

Il 2018 conferma l’intenzione del legislatore di valorizzare il welfare aziendale, quale insieme di beni e servizi che possono essere offerti ai dipendenti delle aziende del settore privato e che, non costituendo reddito, risultano vantaggiosi per entrambi gli attori.

Day Welfare assicura alle aziende una soluzione flessibile, adatta sia a piccole medie imprese che a grandi gruppi industriali. Dall’aggiornamento normativo alla cura del cliente, Day Welfare offre un servizio completo in tutte le fasi di gestione del Piano di Welfare Aziendale.

Da quest’anno anche l’abbonamento per il trasporto pubblico locale può rientrare tra le offerte di un Piano di Welfare Aziendale. La nuova lettera d-bis dell’art. 51 comma 2 T.U.I.R. stabilisce che il datore di lavoro può rimborsare o sostenere spese per abbonamenti di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale, su iniziativa personale (liberalità) ovvero supportato da un contratto, accordo o regolamento aziendale che ne preveda l’erogazione. La misura si rivolge ai dipendenti o ai familiari dei dipendenti. Day Welfare ha integrato il proprio servizio, garantendo sin da ora, alle aziende e ai dipendenti, di poter godere di questa nuova opportunità.

Nella costruzione di un Piano di Welfare Aziendale, l’offerta welfare si può arricchire con tutte le voci che la normativa fiscale ha mantenuto e aggiunto soprattutto in questi ultimi anni.

  • Assistenza Sanitaria
  • Famiglia e Istruzione
  • Famiglia e Assistenza
  • TPL - Trasporto Pubblico Locale
  • Acquisti e Shopping
  • Benessere, Cultura e Salute
  • Previdenza Complementare

Rimborsi, voucher cartacei e pin-code, versamenti sui fondi pensione sono le diverse modalità di usufruire del servizio Day Welfare.

Aumentano i servizi welfare e si mantengono i vantaggi per Aziende e dipendenti nell’attivazione di un Piano di Welfare Aziendale. Dal 2016 è possibile trasformare i premi di risultato in welfare aziendale, in alternativa all’erogazione in denaro, che prevede invece la tassazione agevolata IRPEF al 10%. Nel 2017 vengono stabiliti dei limiti, ancora oggi in vigore, per i premi oggetto di trasformazione: 3.000 euro a dipendente che abbia percepito redditi annui lordi entro gli 80.000 euro. Rimane la possibilità, per il datore di lavoro, di istituire Piano di Welfare su sua libera iniziativa ovvero per il tramite di accordi sindacali che ne definiscano le condizioni e le modalità. Il 2017 ha visto protagonisti del welfare aziendale anche i contratti collettivi che, in molti, hanno previsto delle misure di flexible benefit da erogare obbligatoriamente ai propri dipendenti. Propulsore il settore metalmeccanico, che ha iniziato nel 2017 con 100 euro, per aumentare a 150 euro nel 2018 e a 200 euro nel 2019, al quale hanno fatto seguito il CCNL Orafi e Telecomunicazioni per il 2018.

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